UNA COMMISSIONE STUDI SULLE MAROCCHINATE (Davide Caluppi)

MAROCCHINATE

3 Ottobre 2019


Una commissione studi sulle Marocchinate

 

(Davide Caluppi)

 

La triste e vergognosa vicenda delle Marocchinate, una pagine più buie dell’Italia, nell’ultimo anno grazie al lavoro incessante dell’Associazione Nazionale Vittime delle Marocchinate (A.N.V.M.) capeggiata dal presidente Emiliano Ciotti, dal legale romano Luciano Randazzo che ne cura gli interessi, degli studiosi, del gruppo ufficio stampa e dei tesserati che ne fanno parte, hanno portato il loro sapere in ogni sede sulla tematica che vide protagoniste purtroppo le violenze delle truppe coloniali francesi del CEF nella Seconda Guerra Mondiale. Dalla Sicilia sino all’Isola d’Elba una scia continua di violenze, stupri, uccisioni mai viste prima.

E’ di questi giorni la notizia della istituzione di una commissione studi sulle Marocchinate voluta, e presieduta, dall’avvocato penalista Luciano Randazzo che a breve inizierà i lavori. Un’idea che portava con sé da diverso tempo e che adesso vede la luce. L’avvocato in questa avventura si avvarrà dei più importanti professionisti del campo del diritto, della giurisprudenza. Professori universitari, avvocati penalisti e civilisti. Questa la squadra che comporrà la commissione: come presidente Luciano Randazzo, il Prof. Avv. Antonio Sarno del foro di Nocera Inferiore, il Prof. Avv. Francesco Mazza del foro di Roma, l’Avv. Mirella Spadafora del foro di Cosenza, l’Avv. Luigi D’Agosto del foro di Varese, l’Avv. Mara Cesarano del foro di Milano, l’Avv. Maria Concetta Cioffi del foro di Nocera Inferiore, gli Avvocati Alessandra Pomponi Tomei, Laura Vasselli, Luigi Pajalich e Luigi Piccarozzi del foro di Roma.

Abbiamo sentito l’Avvocato Luciano Randazzo in merito alla costituzione di questa commissione.

Avvocato lei ha deciso di istituire una commissione di studi sulle Marocchinate. Cosa l’ha spinta a farlo? Quale necessità dal suo punto di vista? “Ho ritenuto opportuno istituire questa commissione studi perché per la prima volta dopo 75 anni dovremmo discutere, e c’è la necessità, di crimini di guerra commessi dalla Francia in danno dell’Italia in riferimento alle cosiddette Marocchinate. In tutti questi decenni non c’è stato un processo a riguardo, le istituzioni con il loro assordante silenzio non hanno mai ritenuto opportuno prendere una iniziativa per questo capitolo vergognoso della storia italiana”

Quali sono gli obiettivi, le finalità di questa commissione? Con chi si rapporterà? “Questa commissione ha come finalità quello di studiare il motivo, o i motivi, per cui l’Italia non ha mai operato in tal senso dopo 75 anni dai fatti. E’ la prima volta che si studieranno questi veri crimini di guerra. Le Marocchinate in primis e poi parallelamente altri crimini”.

Come ha allestito i componenti che ne fanno parte? “Ho scelto io stesso i componenti della commissione sulla base di preparazione professionale che ognuno di loro ha nel loro ambito lavorativo e che possono con il loro contributo apportare un significativo risultato alla causa. Sono tutti colleghi professionisti affermati di spessore, che ringrazio profondamente per aver accettato. In questa sede voglio ribadire ancora un concetto importante che questa commissione al proprio interno è lontana anni luce dalle stanze della politica. Purtroppo questa orrenda pagina di storia è stata ed è strumentalizzata in modo becero. Questa commissione servirà invece da impulso al mondo politico per far costituire una commissione parlamentare d’inchiesta che come A.N.V.M. abbiamo più volte ribadito in ogni sede la quale credo, anzi ne sono convinto, purtroppo giace ancora nel dimenticatoio e nell’indifferenza. Questo la dice lunga sull’interesse che le istituzioni hanno avuto nei confronti delle Marocchinate, delle vittime, dei parenti”.

Ufficio comunicazione stampa e relazioni A.N.V.M.



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